L'ambito delle tecnologie appropriate e dell’innovazione sociale rientra nella nostra visione di contribuire allo sviluppo sostenibile in Africa, in particolare nel Corno d'Africa, dove la SUPSI coordina il SUDAC CLOC East Africa and the Horn promosso da Swissuniversities. Il progetto Green it!, lanciato nel 2018, mira a creare un centro di ricerca e diffusione di tecnologie appropriate a Hawassa, in Etiopia. Questo centro, Green it! International Research and Training Center for Appropriate Technologies, si concentra sullo sviluppo e la promozione di soluzioni semplici, riproducibili localmente e culturalmente assimilabili ed è legato alla SUPSI con un partenariato pubblico-privato. Queste soluzioni sono concepite per essere efficaci dal punto di vista pratico e socialmente produttive, al servizio delle comunità rurali e periurbane dell'Etiopia meridionale e della più ampia area della Rift Valley.
Il progetto affronta ambiti chiave tipici della vita rurale etiope, tra cui l'acqua e i servizi igienici, l'agricoltura e l'allevamento, la gestione dei rifiuti solidi, l'energia, l'edilizia, la cottura e la conservazione degli alimenti e la trasformazione dei prodotti. Gestito da un ufficio di coordinamento e da un comitato specifico, il centro collabora con strutture locali, università e centri di ricerca a livello internazionale. Questa collaborazione prevede lavori online su vari argomenti, progetti pilota e workshops in loco. Gli attori locali sono coinvolti a tutti i livelli, assicurando la condivisione delle conoscenze attraverso la sensibilizzazione e la formazione di base con le scuole, la formazione specialistica e l'avvio di attività imprenditoriali con gruppi di donne e di giovani, i workshop tecnici con studentesse e studenti universitari e persone neolaureate, compresi gli scambi internazionali di studenti e studentesse, la ricerca e la sperimentazione con studenti e studentesse, dottorandi e dottorande, professori e professoresse, e la gestione del centro stesso con i comitati. Lo scambio culturale favorito dal centro mira ad acquisire nuove tecnologie e conoscenze locali, promuovendo al contempo la sensibilità verso le tecnologie appropriate nel mondo occidentale attraverso conferenze, pubblicazioni scientifiche e un sito web dedicato.
Il centro è idealmente diviso in quattro settori: Ricerca e Sviluppo, per studiare, testare, valutare e ottimizzare le tecnologie; Start-up, per trasferire le tecnologie ai gruppi per attività generatrici di reddito; Formazione, Educazione e Sensibilizzazione, per fornire formazione a tutti i livelli, concentrandosi sulle tecnologie appropriate e sullo sviluppo sostenibile; Gestione, per pianificare le attività, gestire il budget e progettare le strategie future.
Green it! mira a creare un ponte tra ricerca accademica e cooperazione internazionale, collaborando con università, centri di ricerca, ONG, enti pubblici e privati e gruppi locali. L'obiettivo è promuovere tecnologie economicamente valide, ecologicamente e socialmente sostenibili che possano essere gestite e replicate a livello locale, ottimizzando le attività produttive e di trasformazione nei contesti rurali e periurbani della Rift Valley. In questo modo si rafforza la capacità delle organizzazioni locali di ricerca e sviluppo di trovare soluzioni adeguate e si aumenta la resilienza delle comunità rurali attraverso un uso più razionale delle risorse locali.
Data la collaborazione tra Green it! e l'Università di Hawassa, vengono portate avanti e agevolate numerose altre attività, come workshop e giornate di studio su temi specifici, conferenze, formazione del corpo studentesco e accademico, valutazione di progetti di altre parti interessate.
Il progetto affronta ambiti chiave tipici della vita rurale etiope, tra cui l'acqua e i servizi igienici, l'agricoltura e l'allevamento, la gestione dei rifiuti solidi, l'energia, l'edilizia, la cottura e la conservazione degli alimenti e la trasformazione dei prodotti. Gestito da un ufficio di coordinamento e da un comitato specifico, il centro collabora con strutture locali, università e centri di ricerca a livello internazionale. Questa collaborazione prevede lavori online su vari argomenti, progetti pilota e workshops in loco. Gli attori locali sono coinvolti a tutti i livelli, assicurando la condivisione delle conoscenze attraverso la sensibilizzazione e la formazione di base con le scuole, la formazione specialistica e l'avvio di attività imprenditoriali con gruppi di donne e di giovani, i workshop tecnici con studentesse e studenti universitari e persone neolaureate, compresi gli scambi internazionali di studenti e studentesse, la ricerca e la sperimentazione con studenti e studentesse, dottorandi e dottorande, professori e professoresse, e la gestione del centro stesso con i comitati. Lo scambio culturale favorito dal centro mira ad acquisire nuove tecnologie e conoscenze locali, promuovendo al contempo la sensibilità verso le tecnologie appropriate nel mondo occidentale attraverso conferenze, pubblicazioni scientifiche e un sito web dedicato.
Il centro è idealmente diviso in quattro settori: Ricerca e Sviluppo, per studiare, testare, valutare e ottimizzare le tecnologie; Start-up, per trasferire le tecnologie ai gruppi per attività generatrici di reddito; Formazione, Educazione e Sensibilizzazione, per fornire formazione a tutti i livelli, concentrandosi sulle tecnologie appropriate e sullo sviluppo sostenibile; Gestione, per pianificare le attività, gestire il budget e progettare le strategie future.
Green it! mira a creare un ponte tra ricerca accademica e cooperazione internazionale, collaborando con università, centri di ricerca, ONG, enti pubblici e privati e gruppi locali. L'obiettivo è promuovere tecnologie economicamente valide, ecologicamente e socialmente sostenibili che possano essere gestite e replicate a livello locale, ottimizzando le attività produttive e di trasformazione nei contesti rurali e periurbani della Rift Valley. In questo modo si rafforza la capacità delle organizzazioni locali di ricerca e sviluppo di trovare soluzioni adeguate e si aumenta la resilienza delle comunità rurali attraverso un uso più razionale delle risorse locali.
Data la collaborazione tra Green it! e l'Università di Hawassa, vengono portate avanti e agevolate numerose altre attività, come workshop e giornate di studio su temi specifici, conferenze, formazione del corpo studentesco e accademico, valutazione di progetti di altre parti interessate.
Issues related to Habitat and Energy are largely rapresented in the UN's 2030 Agenda for Sustainable Development, particularly in gaol 7 Ensure access to affordable, reliable, sustainable and modern energy; gaol 9 Build resilient infrastructure, promote sustainable industrialization and foster innovation; goal 11 Make cities inclusive, safe, resilient and sustainable; goal 13 Take urgent action to combat climate change and its impacts.
Furthermore social housing in the field of international cooperation, and shelter in the humanitarian sector are the most salient topics of the Swiss international cooperation policy.
In collaboration with other academic institutions and non-governmental institutions, SUPSI participates in projects concerning both energy and habitat issues.
The Manual for Post-Disaster Reconstruction of the World Bank has been co-produced to assist policy makers and project managers engaged in large-scale post-disaster reconstruction programs make decisions about how to reconstruct housing and communities after natural disasters.
Advocacy of traditional earthquake-resistant construction
The advocacy of traditional earthquake-resistant construction received a Holcim Awards Acknowledgement prize. The project was praised for blending advanced engineering with traditional techniques and local materials to provide appropriate housing in an earthquake-prone and remote area of North-West Frontier Province, Pakistan.
Furthermore social housing in the field of international cooperation, and shelter in the humanitarian sector are the most salient topics of the Swiss international cooperation policy.
In collaboration with other academic institutions and non-governmental institutions, SUPSI participates in projects concerning both energy and habitat issues.
2008-2012
The University of applied sciences from Southern Switzerland is active since 2008 in theme related to housing and shelter. From 2008 to 2012 The World Habitat Research Centre (WHRC) was involved in interdisciplinary research on environmental, socio-economic, technical and cultural dimensions of the built environment in developing countries, under the supervision of Dr. Jennifer Duyne Barenstein - Senior researcher (at present Senior researcher ETH Zurich). Post-disaster reconstruction was one of the key competences of the WHRC that was pursued through research, consultancies, policy advocacy and education in partnerships with academic institutions, NGOs, public and private agencies and community organizations in low-, middle-, and high-income countries.
Pubblications and Award
2010
Safer homes, stronger communities: a handbook for reconstructing after natural disastersThe Manual for Post-Disaster Reconstruction of the World Bank has been co-produced to assist policy makers and project managers engaged in large-scale post-disaster reconstruction programs make decisions about how to reconstruct housing and communities after natural disasters.
2008
Advocacy of traditional earthquake-resistant constructionThe advocacy of traditional earthquake-resistant construction received a Holcim Awards Acknowledgement prize. The project was praised for blending advanced engineering with traditional techniques and local materials to provide appropriate housing in an earthquake-prone and remote area of North-West Frontier Province, Pakistan.